Le ghiandole salivari maggiori (parotide e sottomandibolare)

Le ghiandole salivari maggiori, parotide e ghiandole sottomandibolari, sono frequentemente sede di alterazioni patologiche sia  che richiedono un trattamento chirurgico.

La ghiandola parotide è situata in un carrefour anatomico che ha strutture nervose e vascolari importanti. Il nervo facciale (VII nervo cranico), che presiede ai movimenti della muscolatura mimica della faccia (corrugamento della fronte, movimento del palpebre, muscolatura della guancia, movimenti della bocca) decorre e si dirama all’interno della ghiandola, pertanto ogni manovra sulla ghiandola deve essere fatta dopo individuazione  preliminare del nervo facciale di tutti i suoi rami così che la chirurgia della ghiandola parotide è in verità la chirurgia del nervo facciale. La consuetudine alle tecniche microchirurgiche offre al chirurgo ORL cervico facciale le migliori chance di preservazione anatomica del nervo e delle sue funzioni. Gli interventi sulla ghiandola parotide, indicati nel caso di masse benigne (per esempio adenomi) neoplasie, malattie infiammatorie croniche con o senza calcoli, per parlare delle forme più diffuse, possono essere parziali (enucleazione della massa, lobectomia parotidea) o totali (parotidectomia totale).

La complessità anatomica della ghiandola, che ha digitazioni che si propagano nei piani facciali profondi impedisce una completa radicalità anatomica, anche nel caso di parotidectomia totale.

 

La incisione classica  per l’intervento di parotidectomia si esegue in pieghe del viso e del collo, analogamente alle incisioni per i lifting a finalità estetica; la cicatrice è pertanto scarsamente visibile.

Per patologie del polo inferiore della ghiandola si eseguono incisioni più piccole con risultati estetici molto soddisfacenti.

A  fine intervento viene sempre collocato un piccolo tubicino di drenaggio con un piccolo contenitore. Il drenaggio viene lasciato in sede diversi giorni per favorire l’adesione della cute ai piani profondi ed evitare il formarsi di fistole salivari.

 La fistola salivare è una della complicazioni di questa chirurgia. È una  piccola apertura della ferita operatoria con fuoriuscita di secrezione salivare. Gli acini residui della ghiandola salivare possono secernere saliva che distacca la cute dai piani profondi favorendo l’apertura della ferita operatoria e il formarsi della fistola. Per tale ragione, per evitare il distacco della cute, il drenaggio viene lasciato in sede per diversi giorni.  La fistola si risolve in pochi giorni con appropriate medicazioni.

La complicanza più temuta di questa chirurgia è la lesione del nervo facciale che dà paresi della muscolatura del volto nel lato leso, paresi parziale o totale. La paresi può essere transitoria se il nervo non è stato sezionato, permanente se il nervo è stato sezionato e non si è provveduto contestualmente ad un intervento di riparazione con tecniche microchirurgiche.

 

Intervento di parotidectomia per adenoma pleomorfo.
Identificazione del ramo marginale del nervo facciale; dissezione retrograda del nervo facciale

 

La ghiandola salivare sottomandibolare, a differenza della ghiandola parotide, presenta frequentemente una patologia infiammatoria  che provoca alterazione strutturali della ghiandola e formazione di calcoli nel dotto escretore della ghiandola o anche all’interno della ghiandola. L’intervento sulla ghiandola sottomandibolare è un intervento radicale; sono rare le condizioni patologiche che consentono un intervento parziale, rimozione della patologia,  lasciando il tessuto ghiandolare integro e funzionalmente attivo. La ghiandola salivare sottomandibolare, analogamente alla ghiandola parotide, è a stretto contatto con numerose strutture nervose e vascolari importanti dal punto di vista funzionale: nervo ipoglosso che presiede i movimenti della muscolatura linguale dallo stesso lato della ghiandola,  nervo linguale, sensibilità tattile della emilingua, al ramo marginale del nervo facciale che presiede ai movimenti della muscolatura della bocca. L’asportazione della ghiandola è un intervento che richiede grande  accuratezza e precisione per evitare lesioni delle strutture nervose che abbiamo segnalato. Il drenaggio viene generalmente collocato per un giorno; il ricovero è in day surgery con pernottamento il giorno dell’intervento.

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